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LA CHAMPIONS IN GONNELLA ALL’ATTO FINALE “Essere o non essere”, fossimo a teatro potrebbe cominciare sulla traccia della celebre frase shakespeariana questa ultima presentazione della Champions Girls, ci vedo in effetti seduti sulle poltroncine, birretta in mano, ci osserviamo attorno e vediamo il pubblico delle grandi occasioni pronto a celebrare la serata di gala, di fronte abbiamo il sipario ed il tempo in queste occasioni scorre sempre lento, lentissimo. Ed è proprio quando meno te lo aspetti che comincia ad aprirsi, il telone scorre sui lati, si accendono i riflettori e gli attori cominciano ad entrare uno ad uno, lentamente, loro sicuramente più tesi e concentrati di noi, sanno benissimo che ogni piccolo errore, anche il più insignificante potrebbe provocare la loro sconfitta, ed allora tu ti fermi ad osservarli e ti gusti la loro apparizione fino a che non cominciano lo spettacolo. Ho voluto fare questa premessa, perché insomma, un po’ di malinconia mi accompagna oggi, è l’ultima presentazione di una serie di partite che scriveremo quest’anno e la frase tratta dall’amleto mi porta a ricondurmi alla parte dell’evento dedicato alle ragazze, essere o non essere appunto, questo è il dilemma, il calcio femminile nell’immaginario di troppa gente viene ridotto a ranghi di inferiorità che a mio avviso non merita, nelle 16 squadre che hanno sfilato di fronte al nostro palco ho potuto constatare per l’ennesima volta che tutte avevano alle spalle tutto ciò che serve affinché vi sia une vera espressione dello sport, voglia di divertirsi innanzitutto, allenamenti e preparazione, doti tecniche eccelse e spirito di gruppo, tutti ingredienti che mescolati abilmente hanno dato a noi, ma penso non solo a noi, il gusto di un manicaretto prelibato. Ed è per questo che di fronte al dilemma io non ho dubbi a dire che la Champions Girls è soprattutto essere, cari signori e care signore, quando una giocatrice piange, non per un infortunio patito ma perché non potrà essere presente alla partita successiva, quando si vedono brillare gli occhi dalla commozione perché la tua squadra è stata eliminata e non sarà presente la sera dopo, quando urli la tua rabbia per un gol mancato e le avversarie ti vengono a dare un pacca sulla spalla…..a quel punto si può affermare che le emozioni hanno preso il sopravento su tutto, ed è proprio il momento cui la persona “è” in quanto tale…. Ed eccomi, finalmente, alla presentazione della finalissima Champions Girls 2008 CAROZZERIA FARINA vs PACELLI La carrozzeria Farina, squadra Bassanese, maglia Bianca e pantaloncini rossi, arriva a questa finale forte del favore del pronostico, il ruolino di marcia parla chiaro,28 gol fatti e solamente 3 subiti evidenziano un attacco stellare ed una difesa Bunker, nel loro percorso hanno già mandato al tappeto nell’ordine : il Caffè nazionale, i F.lli Zonta, lo stesso Pacelli, le bollicine di Breganze, il Jefry ed infine lo Special. Il roster è oramai consolidato ed efficace, in porta troviamo la Rovea che seppur poco impegnata ha saputo farsi trovare pronta quando chiamata in causa, in difesa la De Agnoi e la Costa hanno saputo trovare un ottimo affiatamento dopo la partenza di Umberta Stocco, mentre davanti le bocche di tiro del tridente Do Santos – Bettiati – Boscardin non sembra temere nessuna difesa.
Il Sotto Under Bar dei Fratelli Pacelli, squadra del Centro Storico Bassanese, maglie arancioni e calzoncini blu, è la sorpresa di questo torneo, arriva a questo punto dopo aver perso nel proprio girone contro il Caffè Nazionale ed il Farina (unica squadra ad essere riuscita a piazzare due gol alle Bianco Rosse), vince il confronto con i F.lli Zonta e si piazza terza nel girone A. Negli ottavi di finale soffre contro la proseccheria e solo la lotteria dei rigori permette loro di proseguire il cammino che le porta ad affrontare ai quarti il News Caffè, partita anche qui combattuta con il coltello fra i denti e vittoria di misura le porta alle semifinali ad scontrarsi conto le orange del Bar da Gigi che riescono a superare grazie a 2 perle da Antologia del Calcio di Alice Sartor. Ed ora la finalissima, non sappiamo ancora cosa si inventerà mister Manzino per questo incontro, di sicuro le assenze certe della Sartor e della Giminiani peseranno come macigni, di compenso la D’Amico e la Segafredo sono due perni di questa squadra e potranno garantire solidità sia in fase difensiva che in fase offensiva. A noi non resta che il compito di commentare, scrivere e raccontare delle gesta di queste ragazze, comunque vada sarà bello farlo perchè stasera alle 23 solo una di queste due squadre potrà esultare, solo un capitano potrà alzare la coppa con le orecchie e solo una squadra potrà gioire e cantare sulle note di WE ARE THE CHAMPIONS |