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26/07 Finali Champions Girls
Scritto da Popi73   
domenica 27 luglio 2008
FARINA – PACELLI  5 – 1

CINQUE PERLE DEL FARINA VALGONO LA VITTORIA
 

Ultimo atto di questa Champions Girls, l’atmosfera è delle migliori, le tribune belle zeppe e l’aria frizzantina, si vedono nelle tribune parecchie giocatrici venute appositamente per godersi la finale e per gustare fino in fondo, fino all’ultima goccia il sogno della Champions Girls.

 I preamboli della partita sono all’insegna del grande evento, il Pacelli giunge accompagnato da una marea di tifosi che riempiono in buona parte le tribune mentre il Farina fà un ingresso in pompa magna a bordo di 3 cinquecento bianche bordate di rosso, scrosciano gli applausi mentre gli arbitri Marotta e Tosin preparano le giocatrici all’ingresso in campo, da questo momento non si scherza più, suonano le note della Champions ed appena giunte le giocatrici a centro campo ci si alza tutti in piedi per intonare l’inno di Mameli.

 Al fischio d’inizio non si può non notare che nelle file delle Orange del ponte vecchio c’è una presenza che non ci aspettavamo, Alice Sartor è regolarmente in campo, in barba alle ferie programmare lei ci è voluta essere e questo dà una verve particolare all’incontro.

 I primi dieci minuti di partita, come spesso capita sono dedicati al reciproco studio, ritmi blandi e molto parte del gioco si svolge a centrocampo, questo fino a che il Farina non decide di accelerare i ritmi con la Bettiati che scambia velocissima con Chiara Boscardin e la mette sola soletta di fronte al portiere, da due passi quest’ultima non può che infilare in rete il vantaggio bianco rosso.

 Palla al centro, ingresso in campo della Do Santos e via di nuovo verso la porta avversaria, accelerazione improvvisa di quest’ultima che freschissima essendo appena entrata, semina per strada due difensori e serve ancora una volta la Boscardin che cambia stile di esecuzione, calibrando una stecca di potenza sotto alla traversa, due gol in due minuti e Pacelli stordito dalla prepotenza delle avversarie.

 Fatica un po’ a reagire il Pacelli, ma quando manca poco meno di un minuto al duplice fischio riesce ad accorciare, Alice Sartor non è rimasta a Bassano  per guardare gli altri giocare e ci mette lo zampino, controllando un pallone difficile all’esterno dell’area del Farina e trovando quindi l’unico pertugio possibile, il pallone passa in mezzo ad una selva di gambe e si infila nell’angolo basso, a questo punto il Farina ha subito 4 in gol in tutto il torneo, 3 sono proprio della Sartor che si và a prendere legittimamente l’abbraccio delle proprie compagne di squadra.

 Alice Boscardin è però in serata di grazia, conquista una punizione dai 15 metri che pare a tutti essere da posizione poco pericolosa, invece calcia bene sul palo coperto dalla barriera, il pallone colpisce il legno interno e si infila in rete per la sua tripletta personale e per il doppio vantaggio del Giuseppe Farina.

 Il secondo tempo parte con l’arrembaggio del Pacelli alla porta avversaria che però resta inespugnata, le speranze di recupero cominciano ad essere remote, tanto più che passati i due terzi dell’incontro un contrasto di gioco fra la Sartor e la Do Santos mette drasticamente fuori uso la prima, lacrime di rabbia e di dolore ne accompagnano l’uscita.

 A questo punto possiamo considerare la partita conclusa, rimane il tempo per il Farina di consolidare ulteriormente il risultato con i gol della Brunello e della Bettiati.

 E quindi alza la Coppa la squadra di Giuseppe Farina sulle note dei Queen, con l’onore dell’incoronazione da parte del sindaco di Rosà Manuela Lanzarin e con la gioia e la consapevolezza di aver detto la loro in tutte le situazioni affrontate fino al momento in cui hanno alzato la coppa con le orecchie rosa.  

Marcatori
Farina : 3 di C. Boscardin  - A. Brunello - M. Bettiati

Pacelli :  A. Sartor

Migliore in campo
: C. Boscardin (Farina)

 
Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 luglio 2008 )
 
FINALE - presentazione -
Scritto da Popi73   
sabato 26 luglio 2008

LA CHAMPIONS IN GONNELLA ALL’ATTO FINALE

 

“Essere o non essere”, fossimo a teatro potrebbe cominciare sulla traccia della celebre frase shakespeariana questa ultima presentazione della Champions Girls, ci vedo in effetti seduti sulle poltroncine, birretta in mano, ci osserviamo attorno e vediamo il pubblico delle grandi occasioni pronto a celebrare la serata di gala, di fronte abbiamo il sipario ed il tempo in queste occasioni scorre sempre lento, lentissimo.

 Ed è proprio quando meno te lo aspetti che comincia ad aprirsi, il telone scorre sui lati, si accendono i riflettori e gli attori cominciano ad entrare uno ad uno, lentamente, loro sicuramente più tesi e concentrati di noi, sanno benissimo che ogni piccolo errore, anche il più insignificante potrebbe provocare la loro sconfitta, ed allora tu ti fermi ad osservarli e ti gusti la loro apparizione fino a che non cominciano lo spettacolo.

 Ho voluto fare questa premessa, perché insomma, un po’ di malinconia mi accompagna oggi, è l’ultima presentazione di una serie di partite che scriveremo quest’anno e la frase tratta dall’amleto mi porta a ricondurmi alla parte dell’evento dedicato alle ragazze, essere o non essere appunto, questo è il dilemma, il calcio femminile nell’immaginario di troppa gente viene ridotto a ranghi di inferiorità che a mio avviso non merita, nelle 16 squadre che hanno sfilato di fronte al nostro palco ho potuto constatare per l’ennesima volta che tutte avevano alle spalle tutto ciò che serve affinché vi sia une vera espressione dello sport, voglia di divertirsi innanzitutto, allenamenti e preparazione, doti tecniche eccelse e spirito di gruppo, tutti ingredienti che mescolati abilmente hanno dato a noi, ma penso non solo a noi, il gusto di un manicaretto prelibato.

 Ed è per questo che di fronte al dilemma io non ho dubbi a dire che la Champions Girls è soprattutto essere, cari signori e care signore, quando una giocatrice piange, non per un infortunio patito ma perché non potrà essere presente alla partita successiva, quando si vedono brillare gli occhi dalla commozione perché la tua squadra è stata eliminata e non sarà presente la sera dopo, quando urli la tua rabbia per un gol mancato e le avversarie ti vengono a dare un pacca sulla spalla…..a quel punto si può affermare che le emozioni hanno preso il sopravento su tutto, ed è proprio il momento cui la persona “è” in quanto tale….

 Ed eccomi, finalmente, alla presentazione della finalissima Champions Girls 2008

 

 

CAROZZERIA FARINA vs PACELLI

 

 La carrozzeria Farina, squadra Bassanese, maglia Bianca e pantaloncini rossi,  arriva a questa finale forte del favore del pronostico, il ruolino di marcia parla chiaro,28 gol fatti e solamente 3 subiti evidenziano un attacco stellare ed una difesa Bunker, nel loro percorso hanno già mandato al tappeto nell’ordine : il Caffè nazionale, i F.lli Zonta, lo stesso Pacelli, le bollicine di Breganze, il Jefry ed infine lo Special.

Il roster è oramai consolidato ed efficace, in porta troviamo la Rovea che seppur poco impegnata ha saputo farsi trovare pronta quando chiamata in causa, in difesa la De Agnoi e la Costa hanno saputo trovare un ottimo affiatamento dopo la partenza di Umberta Stocco, mentre davanti le bocche di tiro del tridente Do Santos – Bettiati – Boscardin non sembra temere nessuna difesa.

Il Sotto Under Bar dei Fratelli Pacelli, squadra del Centro Storico Bassanese, maglie arancioni e calzoncini blu, è la sorpresa di questo torneo, arriva a questo punto dopo aver perso nel proprio girone contro il Caffè Nazionale ed il Farina (unica squadra ad essere riuscita a piazzare due gol alle Bianco Rosse), vince il confronto con i F.lli Zonta e si piazza terza nel girone A.

Negli ottavi di finale soffre contro la proseccheria e solo la lotteria dei rigori permette loro di proseguire il cammino che le porta ad affrontare ai quarti il News Caffè, partita anche qui combattuta con il coltello fra i denti e vittoria di misura le porta alle semifinali ad scontrarsi conto le orange del Bar da Gigi che riescono a superare grazie a 2 perle da Antologia del Calcio di Alice Sartor.

Ed ora la finalissima, non sappiamo ancora cosa si inventerà mister Manzino per questo incontro, di sicuro le assenze certe della Sartor e della Giminiani peseranno come macigni, di compenso la D’Amico e la Segafredo sono due perni di questa squadra e potranno garantire solidità sia in fase difensiva che in fase offensiva.

 A noi non resta che il compito di commentare, scrivere e raccontare delle gesta di queste ragazze, comunque vada sarà bello farlo perchè stasera alle 23 solo una di queste due squadre potrà esultare, solo un capitano potrà alzare la coppa con le orecchie e solo una squadra potrà gioire e cantare sulle note di

 

 

WE ARE THE CHAMPIONS